Scuola dell’infanzia a confronto pubblico e privato

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Ho un bimbo di quasi 4 anni e ho avuto la fortuna di poter fare l’esperienza su entrambi i campi. Se non fosse stato per il trasferimento avrei continuato a mandare il bimbo all’asilo privato, ma per ragioni di comodità abbiamo pensato in comune accordo con il maritino di spostarlo… Sapevamo che la scuola pubblica non avrebbe offerto gli stessi servizi della scuola privata e devo dire che l’impatto non è stato dei migliori ne per noi nè per il bambino che inizialmente non riusciva ad integrarsi e noi eravamo perplessi sul divario dei servizi offerti…. Con il tempo però ci siamo ricreduti: è sicuramente vero che una scuola privata (ovviamente ben gestita) è migliore e una scuola pubblica, se non è all’avanguardia, non  può mai e poi mai competere…. Una scuola privata segue molto attentamente i bambini, offre servizi extra scolastici, gli orari sono molto più flessibili e prolungati ed è chiusa veramente per pochissimi brevi periodi durante l’anno… Ma tutto ciò ha un costo che sicuramente non tutti si possono permettere ma che danno una buona mano alle famiglie dove entrambi i genitori lavorano.

Sulla scuola pubblica posso dire che non tutte hanno un’area giochi adeguata e all’aperto, mensa e cucina interna e certamente i servizi sono limitati come l’orario più ristretto e sicuramente il mese di luglio è chiuso a differenza del privato. All’asilo pubblico i bambini una volta integrati vengono quasi subito, attraverso il gioco, coinvolti nelle attività  di gruppo e quindi inquadrati a delle regole e imparano ad essere autonomi ed indipendenti mentre nell’asilo privato i bambini tendono ad essere assecondati molto di più  nelle loro richieste/esigenze.

Comunque che dire queste sono solo chiacchiere ed entrambe le scelte sono valide ed ognuno sceglie ciò che è più comodo ed attinente al proprio stile di vita familiare e lavorativo.